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Il Saluto (Rei)

Il primo princìpio che è necessario imparare per poter apprendere il Judo in tutta la sua pienezza è il rispetto. Il rispetto innanzitutto verso sé stessi, il rispetto verso gli altri, la sincerità verso sé stessi, la sincerità nei confronti degli altri, l’umiltà verso sé stessi, l’umiltà verso gli altri, la generosità verso sé stessi, la generosità nei confronti degli altri.

Tutto ciò deve essere alla base dell’apprendimento del Judo. Il Judo non può essere studiato da soli. E’ necessario avere almeno un compagno, che deve poter essere anche amico al tempo stesso, per poter realizzare le condizioni sopra esposte.

Segno di rispetto nei confronti del compagno oltre che dell’insegnante, è il saluto, da eseguire ogniqualvolta ci si accinga a cominciare o concludere una fase di studio.

Il saluto esiste in due forme: il Ritsu-Rei e lo Za-Rei.

Il Ritsu-Rei si esegue in piedi e viene usato quando si sale o si scende dal Tatami (materassina) oppure all’inizio ed alla fine della pratica in piedi (Tachi Waza). Lo Za-Rei si esegue nella posizione inginocchiata ed è il saluto cerimoniale, esso viene eseguito all’inizio ed alla fine della lezione verso l’istruttore o il maestro e per salutare il compagno all’inizio ed alla fine di una fase di studio a terra (Ne Waza).

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

Published in01-Fondamenti del Judo

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