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Ushiro-Ukemi

E’ la prima caduta ad essere insegnata, la più semplice. Per poterla eseguire è sufficiente fare un piccolo passo con una gamba all’indietro, quindi abbassarsi fin quasi a sedersi sul Tatami dopodiché, sbilanciandosi all’indietro, si cade battendo il palmo delle mani sul Tatami (espediente che serve ad attutire la caduta) con un’apertura delle braccia di circa 30° rispetto al busto, gambe tese ed unite che formano un angolo di circa 30° sul piano verticale rispetto al Tatami e sguardo fisso all’altezza del nodo della cintura (permette di evitare di battere la testa).

Questa caduta viene insegnata seguendo possibilmente una progressione didattica che tenga conto dei seguenti punti:

  • partendo dalla posizione supina, con le mani sulla cintura, si portano le braccia tese a simulare la battuta che si ha nell’esecuzione della caduta, quindi si sollevano contestualmente le gambe tese ed unite, mantenendo lo sguardo al nodo della cintura;
  • partendo da seduti, con le gambe incrociate e le mani appoggiate sulle cosce, ci si lascia andare all’indietro simulando la caduta come nel precedente esercizio;
  • partendo dalla posizione accosciata, si esegue la caduta lasciandosi andare all’indietro;
  • partendo dalla posizione Shizen – Hontai (in piedi) si effettua un piccolo passo all’indietro, ci si siede e si procede con l’esecuzione della caduta.

Per poter migliorare l’apprendimento e far aumentare la fiducia del principiante nei confronti della caduta, gli stessi esercizi possono essere proposti con un lavoro di coppia, tramite il quale, partendo dalle medesime posizioni sopra indicate, i due esecutori si danno una leggera spinta con le mani per cadere così all’indietro eseguendo Ushiro – Ukemi.

E’ di fondamentale importanza seguire una progressione didattica come quella appena presentata, per far acquisire sempre maggior sicurezza e fiducia in tutti i movimenti che l’insegnante propone all’allievo. Un percorso che si sviluppa dal semplice al complesso permette di raggiungere con maggior efficacia tutti gli obiettivi che una disciplina come il Judo si propone.

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

Published in01-Fondamenti del Judo

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