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Gli Spostamenti (Shintai)

Il termine Shintai indica gli spostamenti.

E’ di fondamentale importanza acquisire una certa padronanza negli spostamenti fino a farli divenire parte integrante di sé stessi, in modo tale da riuscire a muoversi con disinvoltura in un contesto di combattimento o anche in un semplice allenamento in palestra.

I possibili spostamenti sono classificabili in quattro categorie:

  • Ayumi – Ashi. Consiste nello spostarsi in avanti e all’indietro con la normale camminata. Viene anche chiamata “piede che sorpassa piede”, terminologia più consona all’insegnamento per i principianti.
  • Tsuki – Ashi. E’ una camminata particolare in cui i piedi non si sorpassano mai, per questo anche denominata “piede scaccia piede”, proprio per dare l’idea del movimento. E’ molto utilizzata nei Kata, in particolar modo nel Nage – No – Kata, e, una volta acquisito il movimento, può rivelarsi utile anche in contesti agonistici, dove però viene utilizzata istintivamente, soprattutto per cercare di confondere l’avversario.
  • Tai – Sabaki. E’ un movimento rotatorio, che porta ad avere uno spostamento del corpo con una rotazione di 90° o più. E’ molto utilizzato nell’esecuzione delle tecniche di anca (descritte più avanti).
  • Shikko. E’ il movimento che si trova nel Katame – No – Kata, in cui lo spostamento avviene camminando in posizione inginocchiata alta (Kyoshi – No – Kamai).

Riuscire ad avere la padronanza degli spostamenti, come delle prese e delle tecniche che verranno proposte, richiede un continuo esercizio, svolto sia da soli (per i principianti che si avvicinano alla disciplina), sia in coppia (come la maggior parte degli allenamenti di Judo richiede).

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

Published in01-Fondamenti del Judo

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