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Le forme di entrata

Con riferimento all’esecuzione di una tecnica e nell’ambito della fase Tsukuri, intervengono le diverse forme di entrata, distinguibili in quattro categorie:

  1. Hiki – Dashi, ritirare, ritirarsi. E’ una rotazione del corpo (eseguita con le gambe) fatta internamente (verso colui che subisce l’azione) mentre ci si sposta andando all’indietro. Un esempio di utilizzo si ritrova nell’esecuzione dello Tsurikomi – Goshi nel Nage – No – Kata.
  2. Mawari – Komi, circonferenza, giro, girata, rotazione. Indica l’esecuzione di una tecnica con movimento in rotazione, ovvero quando Tori (colui che esegue) ed Uke (colui che subisce) si spostano in rotazione. Un esempio è costituito dall’Uchi – Mata nel Nage – No – Kata.
  3. Tobi – Komi, salto all’interno. E’ una rotazione istantanea con salto all’interno, eseguita da Tori mentre si sposta in avanti. Ad esempio questa forma di entrata la si trova nell’esecuzione di Kata – Seoi nel Nage – No – Kata.
  4. Tai – Sabaki, rotazione del corpo. E’ uno squilibrio in rotazione. Viene chiamata Tai – Sabaki una qualsiasi rotazione all’interno o all’esterno, di 90° o 180°.

La seconda forma di entrata, il Mawari – Komi, è a sua volta scomponibile in due forme di entrata rappresentate, comunque, dallo stesso princìpio:

  • Mae – Mawari – Komi, di fronte, davanti, avanti. Tori esegue una tecnica seguendo lo stesso verso di rotazione di Uke.
  • Ushiro – Mawari – Komi, dietro, inverso. Tori esegue una tecnica seguendo il verso di rotazione opposto rispetto a quello di Uke (quindi proprio quella proposta nel Nage – No – Kata per quanto riguarda l’Uchi – Mata).

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

Published in03-Nage Waza

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