Salta al contenuto

I Princìpi dei Contrattacchi

I contrattacchi sono fortemente basati sulle difese, proprio perché questi derivano o dalla difesa dell’avversario, o come difesa ad un attacco dell’avversario.

Per questo motivo, nel Judo si distinguono due differenti tipologie di contrattacco:

  • Renraku – Waza, il cui significato è “tecniche in successione”. In questo tipo di contrattacco, Tori attacca per primo ed Uke schiva l’attacco in uno dei modi esposti nel precedente paragrafo. Cercando di mantenere una situazione di continuità, Tori continua ad attaccare variando la direzione di attacco, possibilmente cercando di seguire quella di schivata di Uke. Il lavoro di Renraku – Waza può essere eseguito mantenendo sempre lo stesso attacco (ad esempio attacco di Tai – Otoshi, schivata di Uke, contrattacco sempre di Tai – Otoshi) con possibilità di variazione della direzione (tecnica a destra, schivata, tecnica a sinistra mantenendo le stesse prese) oppure può essere eseguito su tecniche differenti (ad esempio O – Uchi – Gari, schivata di Uke, contrattacco di Tori con Tai – Otoshi).I Renraku – Waza, possono, a loro volta, essere distinti in:
    • Renraku – Waza DA, quando si studia l’opportunità di contrattaccare con una qualsiasi tecnica, mantenendo il primo attacco fisso (ad esempio, partendo da O – Uchi – Gari, il compagno schiva l’attacco, e chi ha attaccato è libero di eseguire una qualsiasi tecnica dettata possibilmente dalla situazione di squilibrio di Uke. Si riparte eseguendo sempre la stessa tecnica, O – Uchi – Gari in questo caso, ma dopo la schivata di Uke, Tori ha sempre la possibilità di eseguire la stessa tecnica fatta in precedenza o di sceglierne un’altra in base all’opportunità che gli si offre).
    • Renraku – Waza PER, quando si studia il modo di costringere Uke a trovarsi in una particolare situazione che possa favorire l’esecuzione di una sola tecnica stabilita a priori. In questo caso, la tecnica fissa è quella finale, cioè dopo la schivata, mentre quella di partenza è variabile a discrezione di Tori, purché la schivata che si va a forzare generi i corretti presupposti per l’esecuzione della tecnica di contrattacco.

Kaeshi – Waza, il cui significato è “tecniche di contrattacco”. Costituisce il vero e proprio contrattacco, in cui Tori esegue un’azione ed Uke, schivandola, anticipa la possibilità di Tori di eseguire un Renraku – Waza, attaccando per primo. E’ un lavoro basato sull’anticipo e se non studiato attentamente, può sfociare in un eccessivo utilizzo della forza da parte di chi contrattacca. Per quanto riguarda il Kaeshi – Waza, infatti, è consigliabile cercare di convincere colui che contrattacca a seguire il più possibile la direzione imposta con la tecnica di Tori. Un esempio può essere: Tori esegue Tai – Otoshi a destra, Uke schiva in Nami – Chowa ed esegue Tai – Otoshi a destra, avendo seguito la stessa direzione di attacco di Tori.

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

Published in03-Nage Waza

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *