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1° KYO

E’ il primo livello di apprendimento, ed il più particolare. L’ordine con cui vengono presentate le tecniche in questo livello, è crescente in base alla difficoltà di esecuzione delle tecniche, ad eccezione della prima tecnica.

Al 1° Kyo corrisponde il 5° Kyu, ovvero la Cintura Gialla.

De-Ashi-Barai

E’ la tecnica più difficile da imparare fra tutte quelle disponibili nel Judo, in quanto richiede un utilizzo coordinato di gambe, braccia, busto. E’ stata sistemata come prima tecnica perché la filosofia giapponese insegna che l’allievo che continua imperterrito ad allenarsi per imparare la tecnica più difficile, ha i presupposti giusti per poter imparare il Judo.

Il significato del suo nome è “spazzata al piede avanzante”. Si tratta di una tecnica di Ashi – Waza. Viene eseguita sul piede che sta per appoggiarsi sul tatami durante lo spostamento, sfruttando una condizione di equilibrio instabile da parte di Uke. L’attacco avviene con il piede corrispondente che colpisce con la pianta la caviglia di Uke, azione coadiuvata dallo sbilanciamento imposto con le braccia (nell’esecuzione a destra la mano sinistra spinge il gomito di Uke verso il suo busto mentre la mano destra spinge il bavero di Uke verso sinistra). La caduta di Uke avviene davanti a Tori, lateralmente.

Opportunità di esecuzione: Uke si sposta in avanti, all’indietro, lateralmente o in rotazione.

Hiza-Guruma

Significa “ruota attorno al ginocchio”. E’ una tecnica di Ashi – Waza.

La sua esecuzione avviene con un movimento rotatorio, imposto da Tori. Nell’esecuzione a destra, Tori tira con la mano sinistra la manica destra di Uke e spinge con la mano destra il busto di Uke; contestualmente, con la pianta del piede sinistro blocca il ginocchio destro di Uke, determinando così la proiezione che avviene alle spalle di Tori. Uke cade in avanti.

Opportunità di esecuzione: Uke si sposta in avanti o in rotazione.

Sasae-Tsurikomi-Ashi

Letteralmente “trattenuta del piede tirando e sollevando”. Tecnica di Ashi – Waza.

Apparentemente simile nei movimenti all’Hiza – Guruma, questa tecnica si avvale del principio dinamico di proiezione denominato Tsurikomi (tirare sollevando), perciò Tori impone sempre un movimento rotatorio sul busto di Uke nella direzione della caduta, ma tale rotazione avviene grazie ad una trazione unita ad un sollevamento. Nell’esecuzione a destra, la pianta del piede sinistro di Tori blocca la gamba destra di Uke all’altezza della caviglia. Uke cade in avanti.

Opportunità di esecuzione: Uke si sposta in avanti o in rotazione.

Uki-Goshi

“Anca fluttuante”. Tecnica di Koshi – Waza.

E’ la prima tecnica di anca del 1° Kyo. La sua esecuzione avviene con un movimento rotatorio di Tori che va letteralmente ad “impattarsi” con Uke che avanza. Nell’esecuzione a destra, l’anca destra di Tori si scontra con l’anca destra di Uke e, continuando nella rotazione (senza sollevamento) trascina in proiezione Uke. Uke cade in avanti.

Opportunità di esecuzione: Uke spinge Tori, avanzando.

O-Soto-Gari

“Grande falciata esterna”. Tecnica di Ashi – Waza.

E’ la prima tecnica che cambia strategia di proiezione rispetto alle precedenti, infatti Uke questa volta cade all’indietro. La sua esecuzione a destra vede Tori che avanza con il piede sinistro in prossimità della linea congiungente i piedi di Uke, alla destra di questi e con la gamba sinistra esegue una falciata all’indietro sulla gamba destra di Uke. Le braccia di Tori eseguono una prima trazione per la ricerca del contatto fra la spalla destra di Tori con quella di Uke, quindi, mentre la mano sinistra continua nella trazione, la mano destra inverte la forza in una spinta che talvolta può risultare in rotazione.

Opportunità di esecuzione: Uke indietreggia o, comunque, mostra uno sbilanciamento all’indietro.

O-Goshi

“Grande colpo d’anca”. Tecnica di Koshi – Waza.

L’esecuzione di questa tecnica di anca è simile all’Uki – Goshi, con la differenza che Tori passa la mano destra sotto l’ascella sinistra di Uke poggiando la mano destra aperta sulla spalla destra di Uke ed esegue, poco prima del movimento rotatorio, un sollevamento con l’ausilio delle anche. Uke cade in avanti.

Opportunità di esecuzione: Uke spinge Tori o torna nella posizione di Shizen – Hontai avendo fallito un attacco.

O-Uchi-Gari

“Grande falciata interna”. Tecnica di Ashi – Waza.

Questa tecnica viene eseguita quando si verifica una particolare condizione: Uke si trova nella posizione Jigo – Hontai, ovvero con le gambe leggermente divaricate. La caduta di Uke avviene all’indietro. Nell’esecuzione a destra, Tori effettua un piccolo passo con il piede destro verso il piede destro di Uke, quindi avvicina il tallone del piede sinistro al tallone destro e con il piede destro esegue un movimento circolare in senso orario andando così a falciare la gamba sinistra di Uke dall’interno. Il movimento viene coadiuvato da una iniziale trazione con le braccia per impattare il petto contro quello di Uke, quindi comincia la fase di proiezione in cui la forza applicata si inverte eseguendo così una spinta. In particolare, durante la falciata, le braccia simulano la tensione della corda di un arco.

Opportunità di esecuzione: Uke mostra uno sbilanciamento all’indietro o sta effettuando un passo in avanti o laterale, con le gambe leggermente divaricate.

Ippon-Seoi-Nage

“Proiezione con caricamento sul dorso”. Tecnica di Te – Waza. E’ una tecnica molto utilizzata nelle competizioni agonistiche (Shiai). La sua esecuzione a destra avviene con un movimento rotatorio in senso antiorario da parte di Tori che contestualmente si abbassa sulle gambe e si avvicina ad Uke. Tori nella rotazione lascia la presa al bavero di Uke ed impatta la sua spalla destra contro la destra di Uke, quindi con l’interno del gomito chiude il braccio destro di Uke e, continuando il movimento rotatorio conclude con la proiezione. Uke cade in avanti.

Opportunità di esecuzione: Uke avanza o indietreggia o si sposta lateralmente o in rotazione, mostrando uno squilibrio in avanti.

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

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