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Shime Waza

Tutti gli strangolamenti proposti di seguito sono di tipo misto (vedere la classificazione affrontata per quanto riguarda le tecniche di Ne – Waza). Va sottolineato che sia le leve articolari che gli strangolamenti non possono essere eseguiti durante un lavoro di Tachi – Waza (in piedi) in quanto vietato dal regolamento arbitrale. Tuttavia, per motivi di studio della difesa personale o all’interno dei Kata, vengono studiati anche partendo da una situazione in cui sia Tori che Uke si trovano in piedi.

Kata-Juji-Jime

“Strangolamento a croce con controllo del fianco”. E’ importante in questo e nei due seguenti strangolamenti ricordare la differenza della posizione delle mani. In Kata – Juji – Jime, una mano presenta il dorso verso Tori e l’altra verso Uke, in modo da tenere un pollice all’interno del judogi di Uke e l’altro all’esterno. Questo strangolamento avviene ponendo le mani sui baveri di Uke, in maniera incrociata (la mano sinistra afferra il bavero sinistro di Uke e la mano destra afferra il bavero destro di Uke che è posto frontalmente rispetto a Tori). All’interno del judogi si troverà il pollice della mano sinistra mentre la mano destra presenterà il pollice all’esterno del judogi. Il judogi viene utilizzato per strangolare. Tori è posizionato in ginocchio su Uke stringendo le ginocchia ai fianchi di quest’ultimo per controllarlo ed evitare che sfugga dallo strangolamento girandosi sul fianco.

Nami-Juji-Jime

“Strangolamento a croce, dritto”. La posizione di Tori e di Uke è la stessa di quella descritta in Kata – Juji – Jime, con la differenza che in questo strangolamento sono entrambi i pollici ad essere posizionati all’interno del judogi, con il dorso di entrambe le mani rivolto verso Tori.

Gyaku-Juji-Jime

“Strangolamento a croce capovolto”. Come nei due precedenti strangolamenti, ma con la differenza della posizione delle mani. Infatti, le mani presentano il dorso verso Uke ed i pollici all’esterno dei baveri del judogi di Uke.

Hadaka-Jime

“Strangolamento a mani nude”. Probabilmente il più semplice da imparare. Eseguendolo a destra, Tori si trova alle spalle di Uke e pone il suo braccio destro davanti al collo di Uke. La mano sinistra di Tori è appoggiata sulla spalla sinistra di Uke, con il palmo rivolto verso l’alto. La mano destra afferra così la mano sinistra e Tori deve limitarsi ad eseguire una trazione verso di sé con leggera rotazione del braccio destro verso l’alto. Questo strangolamento ha effetto prevalentemente sull’apparato respiratorio, all’altezza della trachea.

Okuri-Eri-Jime

“Strangolamento scivolato per il bavero”. Tori si trova alle spalle di Uke. Eseguendo a destra, egli afferra con la mano destra il bavero sinistro di Uke all’altezza del collo, portandovi all’intero il pollice. Quindi fa passare il proprio braccio sinistro sotto il braccio sinistro di Uke e va ad afferrare con la mano sinistra il bavero destro di Uke. A questo punto, Tori, tirando verso di sé entrambe le mani, attiva lo strangolamento.

Kata-Ha-Jime

“Strangolamento con controllo della spalla”. Tori si trova alle spalle di Uke. Eseguendo a destra, egli afferra con la mano destra il bavero sinistro di Uke, all’altezza del collo, come in Okuri – Eri – Jime. Il braccio sinistro di Tori passa sotto il braccio sinistro di Uke e, sollevandolo, lo posiziona dietro il collo di Uke mantenendo le dita della mano sinistra ben tese.

Ryo-Te-Jime

“Strangolamento con due mani”. Molto utile in situazioni di svantaggio per chi lo deve eseguire. Tori, infatti, in questa proposta si trova sotto Uke, che è pronto ad attaccare per immobilizzare. Entrambe le mani di Tori afferrano l’interno dei baveri di Uke all’altezza del collo e, mantenendo i pollici all’esterno, Tori effettua una pressione davanti al collo di Uke cercando di avvicinare i due pollici. E’ uno strangolamento che agisce prevalentemente sull’apparato circolatorio sanguigno.

Sankaku-Jime

“Strangolamento a triangolo”. Uke si trova supino sul tatami. Tori porta la sua gamba sinistra sotto il collo di Uke e chiude con la parte posteriore dell’articolazione del ginocchio, il piede destro che è passato sopra la spalla sinistra di Uke e sotto la sua ascella destra. Tori mantiene il controllo del braccio sinistro di Uke bloccandolo, per mezzo della cintura, con la mano sinistra, mentre la mano destra si occupa di controllare il braccio destro di Uke trattenendolo per la manica del judogi.

Tsukkomi-Jime

“Strangolamento con movimento di spinta sopra la trachea”. E’ uno strangolamento a prevalenza soffocatoria che agisce, pertanto, sull’apparato respiratorio all’altezza della trachea. Tori, trovandosi cavalcioni sopra Uke, afferra con la mano sinistra il bavero destro di Uke e tira verso il basso. Con la mano destra afferra il bavero destro del judogi di Uke e, facendolo passare sotto il mento di questi, spinge verso il tatami.

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

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