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Breve storia dei Kata

I Kata sono stati creati per trasmettere i princìpi del Judo, così come sono stati intesi dal suo fondatore, il Prof. Jigoro Kano.

Il motivo che spinse il M° Kano a definire delle forme che si tramandassero nel tempo in maniera immutata, fu la sempre crescente personalizzazione che ogni praticante di Judo cominciava ad attuare. Fu così allora, che egli decise di convocare 19 maestri di Jiu-Jitsu al Dai-Nihon-Butokukai di Kioto il 24 luglio 1906 per formulare i Kata del Judo-Kodokan.

I Kata del Kodokan-Judo sono quindi:

  • Nage-no-kata: forme dei lanci;
  • Katame-no-kata: forme dei controlli;
  • Kime-no-kata, o Shiken-shobu-no-kata: forme dell’intenzione;
  • Ju-no-kata: forme dell’adattabilità;
  • Koshiki-no-kata, o Kito-ryu-no-kata: forme antiche;
  • Itsutsu-no-kata: forma dei cinque;
  • Sei-ryoku-zen’yo-kokumin-taiku-no-kata: forme dell’educazione fisica nazionale secondo il principio del miglior impiego dell’energia.

A questi Kata si aggiunge il Kodokan-Goshin-Jutsu (arte della difesa del Kodokan) che è il più moderno, infatti fu ideato nel 1956, 18 anni dopo la morte del M° Jigoro Kano.

Si menzionano inoltre i seguenti Kata non ufficialmente riconosciuti dal Kodokan: Go-No-Kata (forme della forza) e Go-No-Sen-No-Kata (forme delle controtecniche).

Con la morte di Jigoro Kano iniziarono a nascere tendenze e diversità che andavano a minare l’omogeneità del metodo Judo Kodokan. Fu così che nel 1960 il Kodokan di Tokyo sentì la necessità di indire una conferenza composta dai più illustri insegnanti giapponesi e presieduta da Risei Kano, che lavorò allo scopo di creare una forma standard dei Kata. Alla fine della conferenza (nell’aprile dello stesso anno) fu emesso un documento riportante la descrizione dei Kata standard, riconosciuti come le forme ufficiali del Kodokan e della Federazione Giapponese.

Negli ultimi dieci anni, con l’introduzione delle gare di Kata anche nel Judo, si è cercato di riprendere la forma originaria dei Kata e di standardizzarli al fine di poterli rendere valutabili in base all’esecuzione da parte dei diversi praticanti. Per questo motivo sono stati designati i Responsabili Mondiali di Kata, il cui compito è quello di trasmettere, nazione per nazione, la corretta esecuzione della forma e delle tecniche, andando così a definire dei veri e propri punti di riferimento.

Ultimamente, a livello nazionale Italiano, si è assistito ad un forte interesse volto allo studio dei Kata da parte della FIJLKAM, la quale ha contribuito alla stesura dei regolamenti arbitrali per le gare di Kata di Judo a livello sia Europeo che Mondiale.

I primi Campionati Italiani di Kata di Judo in cui si sono disputate le gare relativamente ai cinque Kata più diffusi (Nage-No-Kata, Katame-No-Kata, Kodokan-Goshin-Jitsu, Ju-No-Kata, Kime-No-Kata) si sono svolti a Lignano Sabbiadoro (UD) il 29 e 30 aprile 2006.

I precedenti Campionati Italiani di Kata non comprendevano i cinque Kata sopra menzionati, infatti ad Ostia (RM) nel 2003 si è disputato un Gran Premio Nazionale di Kata relativamente al Nage-No-Kata ed al Kodokan-Goshin-Jitsu; sempre ad Ostia nel 2004 si sono disputate le gare di Nage-No-Kata e Kime-No-Kata e, infine ad Alghero nel 2005 si sono disputate le gare per il Nage-No-Kata ed il Kime-No-Kata.

Il 1° Campionato Europeo di Kata si è svolto aLondra nel 2005, mentre il 1° Campionato del Mondo di Kata si è svolto a Parigi il 22 ed il 23 novembre 2008, dopo una prima fase sperimentale svoltasi nel corso del 2008 al Kodokan di Tokyo.

Donato Di Pierro, Judo Tecnico, 2a edizione [2019]

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