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La pace interiore

Un uomo aveva perduto un suo anello prezioso. Girò per le strade e i giardini cercando ovunque, ma malgrado la sua attenzione non riuscì a trovarlo. Scoraggiato, l’uomo si sedette su di una pietra mentre nel suo animo la disperazione cercava di aprirsi un varco verso l’esterno.

Come al solito, il suo cane si avvicinò piano piano e cercò di essere accarezzato. Il vicino lo salutò con cortesia come ogni sera. Due suoi amici gli mostrarono i pesci che avevano pescato e gliene regalarono due. Sua moglie e i suoi figli, che lo attendevano davanti alla casa, gli corsero incontro facendogli festa, come accadeva ogni giorno. La serata finì nella pace familiare.

Prima di addormentarsi, però, il tormento per la perdita dell’anello stava per assalirlo di nuovo. L’uomo era, però, un saggio e, ricacciando l’angoscia, disse tra sè: “Nessuno si è accorto che io non ho più l’anello, tutti si sono comportati con me come sempre. Non vedo quindi perchè proprio io dovrei comportarmi con me stesso in modo diverso”.

Così si addormentò tranquillo.

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